Ascoltare i silenzi – 6° tappa

Autunno 2021: prosegue il nostro percorso di teatro sociale denominato Ascoltare i silenzi, arrivato alla sua sesta tappa.

Riprende, finalmente, il nostro percorso di teatro sociale denominato Ascoltare i silenzi, arrivato ormai alla sua sesta tappa. Dopo aver indagato vite invisibili e poco raccontate all’interno della nostra città, aver riflettuto sul tema dello straniero supportati dal pre-testo delle Baccanti di Euripide, aver lavorato sui temi di giustizia/ingiustizia veicolati da L’eccezione e la regola di Bertolt Brecht, aver conosciuto gli ospiti richiedenti asilo internazionale della Residenza Fersina di Trento e creato assieme a loro lo spettacolo Birds, aver provato a riflettere sul concetto di limite ed esserci, purtroppo, interrotti a causa della pandemia, sentiamo ora forti il desiderio e l’urgenza di ritrovarci.

In questo nuovo percorso proponiamo di lavorare attorno a un archetipo che attraversa i tempi e le culture: quello del labirinto, luogo di smarrimento e di rinvenimento del Sé. Per farlo saremo naturalmente supportati dal noto mito greco che ci porta sull’isola di Creta, dentro i meandri del misterioso luogo che ospita la misteriosa creatura, il Minotauro, ma come sempre cercheremo di declinare questo tema nelle sue diverse sfumature, riportandolo il più possibile alla nostra sfera personale e al contemporaneo. Saremo aiutati, in questo viaggio, da esercitazioni di scrittura creativa e autobiografica, suggestioni iconografiche e, soprattutto, esercizi teatrali mirati a potenziare espressività corporea, uso della voce, incontro con la propria sfera emotiva. Creeremo tutti insieme il nostro testo drammaturgico, da portare in scena alla fine del laboratorio, cercando, come accaduto nei precedenti percorsi, di porre uno sguardo privilegiato sul presente, sulle sue problematiche, sulle sue contraddizioni.

Non sono richiesti particolari prerequisiti né particolare esperienza teatrale. Solo si richiedono voglia di mettersi in gioco e di relazionarsi all’Altro. Non facciamo un teatro che privilegi l’essere performanti, ma un
teatro che esalti le reciproche alterità e il reciproco ascolto di queste. Luogo di incontro, scambio di parola e di percezione, mezzo privilegiato di indagine della realtà circostante, spazio di sperimentazione creativa; il
teatro sociale è prima di tutto il frutto di un lavoro collettivo, consapevole e comunitario.

Conduttori del laboratorio: Ilaria Andaloro, Fabio Gaccioli (EleutheraTeatro).
Giorno e orario: martedì dalle 19.30 alle 22.00 da ottobre ’21 a fine febbraio/inizi marzo ’22 per un totale di 40 ore (prima lezione di prova: martedì 19 ottobre).
Costi: Euro 8, 00 all’ora per un totale complessivo di Euro 320, 00.
N.B.: Il corso partirà con un minimo di 8 iscritti. E’ necessario essere muniti di green pass.
Info più dettagliate: eleutherateatro@gmail.com
Ilaria 340 3001029
Fabio 333 4726766

CURRICULUM TEATRALE in sintesi

Fabio Gaccioli

Emiliano di origine, sono attore, autore, insegnante di teatro. Ho frequentato il Laboratorio Internazionale di Arte Drammatica patrocinato dal Royal Theater di Copenaghen a Silkeborg, in Danimarca, partecipando a numerosi spettacoli teatrali attraverso tournée in gran parte d’Europa. Mi sono in seguito diplomato presso l’Accademia di Teatro del Navile di Bologna. Ho frequentato workshops con vari registi e pedagoghi tra cui Angela Baviera, Daniele Ruzzier, Massimo Manini, Nino Campisi, Jurij Altschitz, Annet Hanneman. Ho collaborato a lungo con il regista Francesco Moccia. Ho partecipato agli spettacoli della Compagnia di Teatro del Navile, debuttando all’interno del Festival internazionale di atti unici Bay One Act Festival. Ho adattato e interpretato il testo di Marco Baliani e Felice Cappa Francesco a testa in giù, messo in scena in diversi teatri dell’Emilia. Ho partecipato come attore a Letture del Novecento con il poeta Edoardo Sanguineti, regia di Giuseppe Bertolucci, in scena alla Sala Borsa di Bologna e allo spettacolo Tufo di Alessandro Gallo, vincitore come miglior regia, miglior drammaturgia e miglior attore al Festival di Teatro di Miseno (NA). Ho lavorato come drammaturgo con la compagnia Piccoli trasporti teatrali di Massimo Manini, partecipando a tutti gli spettacoli tra cui Bologna 10:31. Sono autore del dramma In virtù dell’orso, pubblicato sul numero 5 di gennaio 2014 della rivista Perlascena – Non periodico per una drammaturgia dell’oggi, da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale Questo è il confine da me diretto. Scrivo per diverse riviste e miei racconti e poesie sono apparsi su Cattedrale, Racconto Postmoderno, Inchiostro, Montepiano, Prospektiva. Sono tra i fondatori della compagnia di teatro Collettivo Ansasà. Dirigo e interpreto l’atto unico di Samuel Beckett L’ultimo nastro di Krapp nella rassegna culturale Cik – Minimi Rimedi e presso il teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti. Ho lavorato come insegnante di teatro nella scuola di Teatro Danza Arcobaleno di Castelnovo ne’ Monti, curando le parti recitative degli spettacoli. Collaboro con il progetto musicale Il Galeone con Mara Redeghieri e Le falistre e i fulminant con cui metto in scena i versi di alcuni poeti dell’alto crinale appenninico. Attualmente vivo a Trento, dove conduco laboratori teatrali nelle scuole di ogni ordine e grado e collaboro con il Teatro San Marco, mantenendo sempre vivi i miei rapporti con l’Appennino.

Ilaria Andaloro

Laureata in Estetica e specializzata in Storia dell’arte, ho sempre cercato di affiancare le mie competenze professionali alla grande passione per un’altra arte, quella teatrale, approfondendo il percorso attraverso seminari e stages. Ho frequentato a Trento la Scuola triennale di Teatro Spazio 14; ho poi conseguito il Diploma in Arte Drammatica a Roma presso l’Accademia Teatrale Sofia Amendolea e, di seguito, il diploma del Corso di Alta Formazione Il Teatro come strumento per le professionalità educative presso l’Università degli Studi di Bologna e San Marino. Ho seguito workshops e seminari teatrali, in Italia, con diversi docenti tra cui Przemek Wasilkowski, Maria Consagra, Sandro Conte, Giovanni Balzaretti, Pippo Delbono, Antonio Viganò, Ascanio Celestini, Gigi Gherzi, Armando Punzo, Pietro Floridia, Antonio Tassinari, Jurij Altschitz, Annet Hanneman. Ho svolto, all’estero, i seguenti approfondimenti disciplinari: Dimostrazioni di training e di espressione corporea, Berlino, Accademia Teatrale Reduta; Vocal Emotion and Borderline Opera, Londra, London Metropolitan University; Espressione vocale-corporea e uso dell’oggetto scenico, Varsavia, Accademia Statale di Teatro. Ho preso parte ai seguenti festival teatrali: Festival Internazionale di Regia Fantasio Piccoli a Trento; Festival Internazionale di Teatro Romateatrofestival a Roma; Festival Mondiale delle Accademie Teatrali a Mosca; Festival Internazionale Teatrale Zdarzenia a Tczew, Polonia; Festival Internazionale di Teatro a Brno, Repubblica Ceca; Festival Internazionale delle Accademie Teatrali a Varsavia, Polonia; Festival delle Cittadinanze Democratiche a San Marino. Vivo a Trento, dove svolgo attività di educatrice teatrale e regista; ho condotto laboratori con bambini, adolescenti, persone che soffrono di disagio psichico, detenuti, rifugiati politici, convinta che il teatro sia, soprattutto, uno strumento e non, semplicemente, un fine, una preziosa possibilità di inclusione sociale e un valido mezzo di cittadinanza attiva e partecipata. Un ultimo grido, forse disperato ma potente, che reclama Bellezza in mezzo a tanta mercificazione (artistica e non).